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Rug pull: la truffa crypto più sottovalutata (e perché colpisce anche chi “sa quello che fa”)

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Rug pull: la truffa crypto più sottovalutata (e perché colpisce anche chi “sa quello che fa”)

Nel mondo delle criptovalute esiste una truffa che continua a colpire anche persone convinte di “sapere come funziona il mercato”. Si chiama rug pull ed è una delle forme più subdole e sottovalutate di frode crypto.

Non si basa sull’ingenuità pura, ma sulla fiducia tecnica: smart contract, pool di liquidità, tokenomics e promesse “ben costruite”. Proprio per questo è così pericolosa.

Cos’è un rug pull e perché non è una semplice truffa

Il termine rug pull significa letteralmente “tirare via il tappeto da sotto i piedi”. In ambito crypto indica una situazione in cui i creatori di un progetto:

  • lanciano un token o una piattaforma apparentemente legittima;
  • attraggono investitori e liquidità;
  • svuotano improvvisamente i fondi;
  • abbandonano il progetto lasciando il token senza valore.

La particolarità del rug pull è che tutto sembra funzionare correttamente fino all’ultimo momento. Non è un phishing grossolano, ma una truffa costruita con competenze tecniche reali.

Perché il rug pull colpisce anche investitori esperti

Molte vittime non sono principianti. Anzi, spesso sono persone che:

  • conoscono la blockchain e i DEX;
  • leggono (o credono di leggere) gli smart contract;
  • seguono canali Telegram “selezionati”;
  • pensano di saper uscire in tempo.

Il problema è che nei rug pull il tempo è controllato da chi truffa. Gli organizzatori entrano prima, escono prima e gestiscono la liquidità. Chi arriva dopo, anche se attento, è già in posizione di svantaggio.

Come funziona tecnicamente un rug pull

Le modalità più comuni sono:

  • Rimozione della liquidità: i creatori ritirano i fondi dal pool, rendendo impossibile vendere il token.
  • Mint nascosto: possibilità di creare nuovi token all’infinito, diluendo il valore.
  • Funzioni di blocco: smart contract che impediscono la vendita agli utenti normali.
  • Owner privilegiato: il creatore può modificare regole e parametri in qualsiasi momento.

Spesso questi elementi sono nascosti dietro codice offuscato o spiegazioni volutamente vaghe.

I segnali di allarme più comuni

Un rug pull raramente avviene senza segnali premonitori. I più frequenti sono:

  • team anonimo o con identità non verificabili;
  • whitepaper generico o copiato;
  • promesse di crescita rapida o “early opportunity”;
  • audit citati ma non verificabili;
  • moderazione aggressiva nei gruppi social;
  • pressione a entrare “prima che sia troppo tardi”.

La combinazione di più segnali è quasi sempre un indicatore di rischio elevato.

Il ruolo della psicologia nelle truffe rug pull

Il rug pull sfrutta meccanismi psicologici precisi:

  • paura di perdere l’occasione (FOMO);
  • illusione di controllo (“esco prima io”);
  • conferma sociale nei gruppi;
  • normalizzazione del rischio.

Quando il progetto crolla, la vittima spesso prova vergogna e tende a non parlarne, rendendo la truffa ancora più efficace nel tempo.

Cosa fare se sospetti un rug pull o sei già coinvolto

Se sospetti di essere di fronte a un rug pull:

  • non investire ulteriormente per “mediare”;
  • non fidarti di promesse di recupero;
  • raccogli subito prove: link, wallet, transazioni, comunicazioni;
  • verifica la piattaforma e il dominio;
  • rivolgiti a professionisti prima di muovere altri fondi.

Nel caso di truffe crypto, agire rapidamente e con metodo è spesso l’unico modo per limitare i danni e costruire una tutela reale.