Una delle truffe crypto più subdole non parte da una richiesta di denaro. Parte da un regalo.
Apri una piattaforma, un’app o un link ricevuto in chat e vedi un saldo positivo. Token comparsi dal nulla. Profitti improvvisi. A volte cifre piccole, a volte importi importanti.
È il cosiddetto schema dei falsi crediti.
Il problema è che quei soldi, nella maggior parte dei casi, non esistono.
Come funziona davvero la truffa dei falsi accrediti
Il meccanismo è quasi sempre questo:
- ti viene mostrato un saldo positivo su una piattaforma o dashboard
- ti fanno credere che i fondi siano tuoi
- quando provi a prelevare, compare un ostacolo
- ti chiedono una “commissione”, un “deposito minimo” o una “verifica”
Paghi una prima volta.
Poi ne chiedono un’altra.
Poi un’altra ancora.
I soldi veri sono sempre quelli che escono dal tuo wallet. Il saldo che vedi resta virtuale.
Le varianti più comuni
- token apparsi magicamente nel wallet
- profitti mostrati su piattaforme false
- airdrop fittizi con link malevoli
- exchange clone identici agli originali
- finti bot di trading che mostrano rendimenti irreali
In tutti i casi, l’obiettivo è identico: farti credere di avere già guadagnato, così sei tu a inseguire il prelievo.
Perché il cervello cade in questa trappola
Dal punto di vista psicologico è potentissima.
Non ti stanno chiedendo soldi. Ti stanno mostrando soldi.
Questo cambia tutto.
Scatta l’automatismo:
- “ormai sono miei”
- “devo solo sbloccarli”
- “pago questa piccola fee e poi ritiro”
È lo stesso meccanismo visto nei recenti casi di accrediti errati sugli exchange: il numero sullo schermo viene percepito come reale, anche quando non lo è.
Il segnale chiave: pagare per prelevare
Nel mondo crypto reale non funziona così.
Se devi:
- pagare per sbloccare un saldo
- versare un deposito per ritirare
- fare una “verifica manuale” a pagamento
- mandare fondi a un indirizzo “temporaneo”
sei quasi certamente dentro una truffa.
Le commissioni blockchain vengono scalate automaticamente dalla transazione. Nessuno ti chiede bonifici separati per autorizzare un prelievo.
Dashboard finte: il teatro perfetto
Molti siti usati in queste truffe mostrano grafici, saldi, storico movimenti, perfino supporto clienti.
Ma è tutto frontend.
Non esiste alcuna blockchain dietro. Nessuna riserva. Nessuna liquidità.
È un pannello costruito apposta per convincerti che sei già ricco.
Cosa fare se vedi un accredito sospetto
- non cliccare link ricevuti in privato
- non pagare nulla per “sbloccare” fondi
- verifica sempre la transazione su blockchain explorer ufficiali
- non firmare messaggi o smart contract alla cieca
- fai screenshot immediati della situazione
- CONTATTACI PER UNA CONSULENZA VELOCE
E soprattutto: fermati. Il tempo è il tuo alleato. Le truffe vivono di urgenza.
È importante ricordarsi di una cosa
Nel mondo crypto, ciò che conta non è quello che vedi sullo schermo. Conta solo ciò che è registrato on-chain sotto una chiave che controlli tu.
I falsi crediti sono una messinscena.
I soldi veri sono quelli che escono dal tuo wallet.
Se qualcuno ti mostra profitti ma ti chiede pagamenti per accedervi, non stai guadagnando.
Stai finanziando una truffa.